Codice etico

CODICE ETICO 

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FINALITA’

Il presente  “Codice Etico”  costituisce un insieme di raccomandazioni generali e di principi cui la Polisportivaispira la propria attività nel perseguimento dei fini statutari di utilità sociale e promozione del nostro paese sotto tutti gli aspetti;  in quanto vera e propria  “Pro-loco” per la frazione Villa Strada, ha infatti questi fondamentali scopi sociali:

“- valorizzazione e promozione del nostro paese sotto tutti gli aspetti ed in particolare quelli culturali, ricreativi, sociali e ludico-sportivi;

– creare investimenti nel settore delle infrastrutture di pubblica utilità per migliorare l’estetica e la funzionalità della frazione, anche in collaborazione con l’Amministrazione comunale, altri enti pubblici e privati nonché con la Parrocchia S. Giovanni Evangelista e le altre istituzioni sociali e culturali del territorio”…

Quanto sopra giova richiamarlo in questa sede, al fine di garantire l’opinione pubblica, i “beneficiari” e la Comunità territoriale  di riferimento,  destinatari  delle nostre attività no profit.

Fermo restando compiti e funzioni  attribuiti dallo Statuto e/o delegati da altre istituzioni pubbliche o privato-sociali del territorio (es. Comune di Cingoli), nella realizzazione dei propri fini la Polisportiva  si propone  di concorrere al conseguimento  del  benessere sociale in senso lato  della collettività nel rispetto del principio di sussidiarietà, evitando sovrapposizioni  di interventi non necessarie.

Nell’uso delle risorse la Polisportiva  si prefigge obiettivi di efficacia e di efficienza, improntando la propria attività a criteri di economicità, trasparenza, responsabilità e obiettività, secondo i canoni della “buona amministrazione”.

SOCI

-I seguenti sono principi deontologici validi per tutti i soci ai sensi del vigente Statuto.

In particolare, il socio Consigliere del Direttivo:

  1. partecipa con la sua presenza e con la sua esperienza alla vita dell’Associazione dedicandole volontariamente le proprie energie nei limiti di tempo disponibile e con le rispettive risorse umane, finanziarie e strumentali; non occorrono graduatorie in tal senso tra “chi” e “che cosa” fa più degli altri…ma la massima “responsabilizzazione” di tutti i Consiglieri (“tutti utili, nessuno indispensabile”, ma tutti fondamentali per la migliore riuscita dei nostri progetti);
  2. si obbliga a conoscere le finalità e concorre a raggiungerne tutti gli scopi sociali;
  3. non tralascia mai i suoi  doveri di cittadino ed aiuta, quale componente della Polisportiva, unitamente agli organi di governo della nostra A.S.D., il benessere in senso lato del territorio di riferimento;
  4. aiuta con il comportamento di leale cooperazione e col consiglio gli istituti dell’Associazione sportiva dilettantistica, che è anche a tutti gli effetti la Pro-loco di Villa Strada;
  5. è solidale, pur nella diversità delle opinioni, discute con pacatezza per raggiungere un’equa soluzione nelle “sedi statutarie” più opportune;
  6. è cauto nella critica, nelle sedi opportune e mai in pubblico, generoso  nella lode, sempre pensando a costruire e mai a distruggere; evita lamentele e “piagnucolamenti” in ordine a inefficienze organizzative (che possono capitare) o a situazioni finanziarie dell’associazione, che deve sempre mantenere un’immagine di dignità e autorevolezza nella comunità; se si deve riprendere qualcuno, lo si fa in segreto solo nelle sedi sociali competenti, mentre all’esterno è bene che ci sia univocità nella comunicazione associativa nella figura del Presidente o di chi ne fa le veci, secondo le rispettive competenze statutarie;
  7. eccelle nella volontà, nella disponibilità e nella serietà del lavoro con spirito di squadra e senso di sacrificio ed è esempio visibile della sua presenza “a servizio” nella vita del paese e del territorio di riferimento.

“CIO’ CHE DAI E’ TUO PER SEMPRE, QUELLO CHE TIENI SOLO PER TE E’ PERDUTO PER SEMPRE”

RAPPORTI CONSIGLIERI “ANZIANI”/GIOVANI

Noi Consiglieri meno giovani dobbiamo fare come Don Giovanni Bosco che amava stare con la gioventù e sapeva ascoltarla e comprenderla nelle sue più intime esigenze, in particolare quelle di aggregazione (con momenti ricreativi, “associativi” e non solo), senza strumentalizzarla o riempirsi la bocca di parole di facciata e prive di contenuti concreti….

Bisogna che i giovani ritrovino il coraggio di mettersi in gioco e dare il proprio contributo, passando da spettatori delusi a protagonisti volenterosi, perché in fondo non è serio restare spettatori una vita, non è vita! In questo dobbiamo aiutarli e motivarli noi più “anziani” o meno giovani con percorsi seri di formazione, che fornisca alle giovani generazioni gli strumenti per contribuire alla costruzione di una società più umana e fraterna. E qualcuno sarà chiamato a farlo anche attraverso il volontariato sociale e magari la politica intesa nel senso nobile del termine come servizio… Ecco l’importanza del pensiero di Don Giovanni Bosco. “Amate le cose che amano i giovani”: la pedagogia di San Giovanni Bosco guarda al giovane nella sua interezza, sottolineando l’importanza di un sistema educativo capace di offrire loro la possibilità di studiare, di apprendere un mestiere, di giocare e di nutrire il proprio spirito coltivando la fede…”Non ho mai conosciuto un giovane che non avesse in sé un punto accessibile al bene, facendo leva sul quale ho ottenuto molto di più di quanto desideravo” diceva con il suo carisma Don Bosco. “Chi sa di essere amato, ama e chi è amato ottiene tutto, specialmente dai giovani. Non basta amare i giovani: occorre che loro si accorgano di essere amati.” Per evitare al giovane quelle esperienze negative che avrebbero potuto compromettere seriamente la sua crescita, per offrirgli gli strumenti adatti ad affrontare la vita con tutte le sue difficoltà e contraddizioni, per creare un ambiente in cui i valori che si intendevano trasmettere fossero vissuti e comunicati con l’esempio…per educare. L’educazione può cambiare la storia ed è cosa di cuore perché si basa sulla carità per San Giovanni Bosco! Ancora oggi dopo 120 anni la pedagogia di Don Bosco nel rapporto con la gioventù rappresenta una vera e propria filosofia di vita, fatta di valori, di libertà, di dignità e di pace. Noi più anziani sforziamoci in questo ad essere più “educatori”…

RAPPORTI CON L’OPINIONE PUBBLICA

La Polisportivapromuove una chiara attività di comunicazione nei confronti dell’opinione   pubblica, con mezzi adeguati alle proprie dimensioni, volti ad informare circa le proprie finalità ed i programmi attraverso cui le stesse sono attuate, anche mediante un’efficace implementazione dei sistemi informativi telematici.

Annualmente, dopo l’approvazione del bilancio,la Polisportivafornisce un’adeguata informativa, anche attraverso occasioni di confronto pubblico, circa gli obiettivi sociali perseguiti, i programmi elaborati e gli interventi realizzati, come nell’ultima Assemblea Sociale  ordinaria/straordinaria del 25/11/2011.

RAPPORTI CON I BENEFICIARI

Nell’attività “erogativa”,la Polisportivaassicura la trasparenza dell’azione, con particolare riferimento alla selezione dei progetti e delle iniziative da finanziare o cofinanziare, anche di altre associazioni no profit del territorio, conformemente agli scopi sociali e agli indirizzi, di volta in volta, adottati dal Consiglio Direttivo.

Le procedure decisionali vengono improntate al criterio della migliore utilizzazione  delle risorse  e dell’efficacia degli interventi.

Le “erogazioni” possono  essere revocate  o interrotte  solo in circostanze eccezionali e per ragioni ben fondate.

RAPPORTI CON LA COMUNITA’ TERRITORIALE E DI RIFERIMENTO

La Polisportivaagisce  secondo principi di economicità della gestione, impiega il proprio patrimonio mobiliare e immobiliare (anche in concessione-gestione d’uso) in modo da ottenere un’adeguata redditività e conservarne il valore economico-sociale.

L’Associazione  persegue l’efficienza della propria organizzazione e della propria attività di “erogazione”, garantendo al contempo  gestione, strategie e procedure d’investimento ed utilizzo delle risorse  prudenti e sostenibili.

Allo scopo di promuovere e realizzare politiche di gestione sane secondo gli obiettivi e le finalità statutarie, gli Organi dell’Associazione scelgono ed attuano le misure adeguate per conseguire tali obiettivi e realizzare tali finalità.

A tal fine, gli Organi della Polisportiva assicurano che l’organizzazione amministrativa e le risorse destinate siano proporzionate alle esigenze delle attività e degli interventi anche infrastrutturali programmati.

IL PRESIDENTE

Dott. Giorgio Giorgi

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